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28/06/2018

Parma: un "saper fare" fra Moda, Spettacolo e Cultura

Parma “tempio della Lirica”, riconosciuto come tale da grandi artisti come Katia Ricciarelli. Ospite della quinta edizione del Festival della Parola, il celebre soprano ricorda che fu proprio a Parma che conobbe Josè Carreras, suo compagno per 13 anni. 

Parma tempio della Moda indossata dai cantanti lirici. Artemio Cabassi, seduto vicino alla Ricciarelli (l’incontro era moderato da Andrea Merli), ripercorre le tante importanti occasioni in cui lei gli commissionò i suoi abiti. Come il matrimonio con Pippo Baudo: fu Cabassi a disegnare l’abito da sposa. L’amicizia tra l’acclamata cantante e l'apprezzato costumista è solida, tutto il pubblico ne è testimone.

Gli aneddoti raccontati da lui sono confermati con simpatia da lei, senza pose da diva. Come quando Cabassi fu chiamato al telefono dalla sua voce dolcemente implorante. L’amico Artemio, dopo aver fatto quanto richiesto, la raggiunse in taxi fino a Parigi. In hotel, Katia bussò alla porta della sua camera in vestaglia. Dopo aver visto gli abiti realizzati apposta per lei, frutto di grande abilità sartoriale e di una fiducia reciproca che ormai era diventata amicizia, si inginocchiò al suo cospetto per esprimere la sua gratitudine. 

I più begli abiti da sera indossati dall'artista sono stati realizzati da Artemio. Lo dice proprio Katia a tutto il pubblico, fra una risata, una nota malinconica ed una riflessione seria sulla lirica di ieri e di oggi.

Moda e melodramma. La sintesi è ben rappresentata da un costumista parmigiano che ha vestito le più grandi dive, e ne ha guadagnato la fiducia. E che continua a testimoniare un fatto: soprattutto a Parma, Moda e Cultura sono parenti assai stretti.

 

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